Il progetto

Si chiama “Rosa Romana dell’Appennino” il progetto sostenuto dall’Unione dei comuni delI’Appennino bolognese che mirava e mira a favorire la riprese della coltivazione della Rosa Romana, una mela diffusa sull’Appennino reggiano e bolognese che deve il suo nome alla presenza già in epoca romana e particolarmente adatta alla cottura, visto che gli usi tradizionali comprendono la preparazione di marmellate e mostarde.
L’obiettivo principale è quello di salvaguardare le coltivazioni residue ancora sporadicamente sopravvissute in varie località dell’Appennino Bolognese, in un’ottica di tutela della biodiversità, il percorso nasce alcuni anni fa dall’idea di un gruppo di coltivatori ed operatori economici locali sostenuti dalle associazioni di categoria.

Da Vergato News – articolo del 2 luglio 2019

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