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C’era una volta un sognatore, convinto che l’appennino tosco-emiliano fosse terreno fertile per il farro e per gli alberi di mele, frutti antichi come le mele rose romane.
Ricordiamo i suoi inviti a riprendere la fioritura dei meli, l’assalto degli animali selvatici agli alberi con la distruzione degli impianti, il congresso sul tema a Marzabotto, oppure, lo ricordiamo seduto a qualche mercato a propagandare il succo di mela fatto produrre in Val di Non ma con mele “nostre”. Ha seguito a distanza di due ore Enrico Carboni un’altra persona che ai sogni (recuperare i pilastrini) faceva andare anche le mani…  [Dario Mingarelli]

Pietro Vicinelli è andato dai campi di farro nel paradiso delle mele

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